da dove nasce il progetto
(del 20/07/2007 alle 08:48:22, LEGGI POST, linkato 5804 volte)
Il progetto nasce nel 2004 quando i signori Canellini decidono di acquistare un lotto di terreno di circa 800 m2 e ci chiedono una consulenza per l’espletamento delle pratiche del caso.
I nostri consigli portano ad acquistare il lotto di terreno sul quale nascerà Casa Canellini, orientato a sud-ovest invece di quello praticamente già acquisito, orientato a nord-est per una migliore esposizione al sole.
Dopo alcuni sopraluoghi ci si rende conto che le vecchie abitazioni del paese, e non solo le più vecchie, sono spesso deteriorate nella loro parte inferiore da umidità ascensionale, presumiamo, proveniente dal terreno sottostante, che ha caratteristiche morfologiche particolari: un sottosuolo argilloso assai poco drenante.
In fase costruttiva realizziamo così una platea aerata in cemento armato su due livelli: una a quota del terreno per l’accesso al garage, l’altra a quota + 85 cm per la zona giorno dell’abitazione. L’ingresso pedonale viene posizionato sul lato sud-ovest, il passo carraio a nord-est.
Già nella prima fase di bozza progettuale cerchiamo di contenere la dimensione delle aperture nel lato nord-est, ampliando invece quelle a sud ovest, dove infatti verrà realizzata la parte della casa più utilizzata, più “vissuta” nell’arco della giornata e l’area adibita a verde.
Tenendo conto anche delle nuove normative antisismiche e di esperienze costruttive precedenti, che ora non sto qui ad elencarvi, decidiamo, con l’approvazione della committenza, di realizzare una costruzione cosiddetta a secco.

Il sistema “a secco” fa’ della semplicità realizzativa e dell’ottimizzazione dei rapporti tra i vari componenti i suoi punti di forza. Il sistema “a secco” è costituito da una struttura portante, nel caso di questo progetto Casa Canellini in acciaio, come ossatura, completata da tamponamento parietale. La parete esterna è costituita da un “sandwich” di vari materiali assemblati in opera, dello spessore di 30 cm. Procedendo dall’esterno verso l’interno, ”il pacchetto” è formato da: - un pannello rigido a base cementizia di 12,5 mm. - un telo steso in aderenza, come barriera al vento. - un vano cavo di 27,5 cm e a chiudere l’intercapedine dalla parte interna, - un pannello di cartongesso rivestito da una microlamina di alluminio sul lato non a vista che funge da barriera vapore.
La struttura metallica viene quindi inglobata in questa intercapedine la quale è stata successivamente riempita da cellulosa iniettata a pressione, cellulosa di ultima generazione importata direttamente dagli Stati Uniti.

Con questa tecnica costruttiva dovremmo avere sopperito in modo soddisfacente anche alla formazione di ponti termici, anche perché le strutture ombreggianti sono autoportanti e non legate in alcun modo all’ ossatura principale della casa.
In adiacenza al pacchetto-parete, all’interno della casa è stata costruita una controparete da 11,5 cm. di spessore con a finire due pannelli sfalsati e sovrapposti in cartongesso, stuccati e lisciati nelle giunture pronti per essere imbiancati. Questa seconda intercapedine vuota, ha consentito l’inserimento dell’impianto elettrico e nello stesso tempo ha salvaguardato, lasciandolo intatto, il pacchetto-parete isolante della parete esterna.
L'elevato grado di isolamento termico ottenuto, permette di conservare per molto tempo all'interno dell'abitazione il fresco d'estate e il caldo d'inverno, garantendo un elevato comfort termoacustico. Inoltre, l'abitazione è stata dotata di un sistema di ventilazione meccanica controllata in grado di garantire il perfetto ricambio d'aria, l'ottimale tasso d'umidità e il recupero del calore. I pannelli solari, la pompa geotermica e i sistemi di regolazione elettronica sono stati progettati per sfruttare al massimo l'energia gratuita che ci fornisce la natura, permettendoci di eliminare l'impianto di riscaldamento e di raffrescamento tradizionale.
Casa Canellini ha di fatto anticipato la nuova normativa sulla classificazione energetica degli edifici in base alla quale oggi classifichiamo Casa Canellini come una Casa Passiva. Per questo possiamo, senza essere smentiti, coniare lo slogan Comfort a 1,50 € al m2.
Buongiorno, sono certo che il nostro futuro sarà quello che va in direzione del risparmio energetico, o meglio del consumo intelligente. Ma mi sorge un dubbio quale o quanta differenza è da considerare tra una casa "normale" ed una con "Comfort a 1,50€/mq" ?? Ci sono dei tempi di ammortamento stimati? voglio dire una volta quantificato l'investimento è stimato un tempo di rientro? In un'altra sezione del Vostro blog è citato il costo ancora alto di un impianto fotovoltaico, però gli installatori di impianti FV propongono dei piani di rientro legati all'investimento iniziale e si aggira attorno ai 10-11 anni. Sicuro di una Vostra gentile risposta vi ringrazio.
Gentilissimo Nicola, i costi di investimento iniziali per una casa passiva sono, oggi e in considerazione anche delle differenze di costo della manodopera a livello locale, maggiori del 15-20% rispetto ad un'abitazione tradizionale. Il tempo di ammortamento per questo investimento è calcolato in 8 anni con il costo attuale del combustibile. Considerando però che il costo dei combustibili fossili è destinato ad aumentare ogni anno, il tempo di ammortamento diminuirà ulteriormente. Alla luce di questo, e in rapporto alla ben più duratura vita di un edificio, la casa passiva è una scelta non solo lungimirante, ma economicamente vantaggiosa già nel breve periodo. Oltre che per sempre, dato il risparmio energetico continuativo che consente. Non deve poi esser dimenticato che il valore di mercato di un edificio sarà, in virtù delle nuove disposizioni di legge, profondamente determinato dalla classe energetica dello stesso,
Silvia
01/10/2007 11:58:55
Al crescere della classe energetica verso gli standard passivi, aumenterà notevolmente il valore di mercato dell'edificio. Questo è l'orientamento dato all'edilizia dall'attuale Legge Finanziaria volta ad incentivare l'efficienza energetica per le nuove costruzioni e la riqualificazione energetica per l'esistente.
Silvia
01/10/2007 12:35:56
Per il fotovoltaico, le considerazioni da fare sono oggi indipendenti dalla classe energetica dell’edificio e dalla scelta di abitare in una casa passiva. Mi spiego meglio. Dati i costi di un impianto fotovoltaico, l'unica soluzione per ammortizzarlo è quella di vendere tutta l'energia prodotta. E questo può esser fatto sfruttando il tetto di un pollaio, di un capannone, come quello di una casa passiva. Senza che vi sia correlazione tra il fotovoltaico e l'edificio a cui è applicato. Il costo iniziale per il fotovoltaico rientra, con opportuni margini di sicurezza, in 12 anni. Nei rimanenti 18 anni di vita delle celle, si può guadagnare fino al doppio dei soldi investiti. La considerazione che ci sentiamo di fare, al momento e legando l'applicazione del fotovoltaico al servizio di una casa passiva (o in classe A o B), è che solo quando queste tecnologie costeranno almeno la metà, potranno essere utilizzate direttamente per soddisfare i cons
Silvia
01/10/2007 12:40:27
io darei ragione a qualsiasi tipo di investimento fatto..... nel campo di energie prodotte da fonti rinnovabili senza discriminare .....in qualsiasi caso saluti solari a tutti
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