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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
(del 11/06/2008 alle 11:36:31, LEGGI POST, linkato 1176 volte)
Secondo un'indagine di Scenari Immobiliari, Istituto Indipendente di Studi e Ricerche, un immobile residenziale costruito secondo criteri di risparmio energetico e di ecocompatibilità avrà, da qui al 2012, aumenti fino al 15% nelle quotazioni di mercato rispetto a un pari immobile non ecologico, con punte fino al 22% nel Nord Italia.
Nel mercato immobiliare, da sempre ogni innovazione tecnologica ha portato a un aumento delle quotazioni. Oggi l'innovazione si misura sul risparmio energetico e sulla compatibilità ambientale: in Italia un immobile residenziale realizzato o ristrutturato secondo questi criteri avrà nei prossimi cinque anni un incremento medio di valore fra il 7% e il 15%, dovuto all'aumento della domanda di edilizia sostenibile per case a basso consumo energetico. Il picco si avrà nelle grandi città del Nord, con un aumento di valore del 22%.
Già in passato l'innovazione tecnologica ha influito sulle quotazioni: all'inizio del Novecento l'arrivo dell'acqua potabile e poi del gas, dell'ascensore, del riscaldamento e della luce elettrica determinò un aumento del valore della casa. Nei primi anni del terzo millennio l'innovazione si è tradotta in una casa plurifunzionale integrata con i servizi della città e collegata con il mondo, dove convivono funzioni di rappresentanza, lavorative e di ricerca.
Oggi è la casa a basso consumo energetico rispettosa dell’ambiente che vede rapidamente aumentare le proprie quotazioni. Com’era prevedibile, date le linee guida tracciate a livello mondiale e indicanti per tutti i settori produttivi la necessità di adeguarsi a nuove prestazioni energetiche, nell’ottica di offrire abitazioni, aziende ed edifici pubblici dotati di impianti ad alta efficienza energetica in grado di offrire un nuovo comfort interno e un maggior risparmio energetico.
L’incremento di valore dell’investimento unito al risparmio economico continuativo nelle spese energetiche rende ancora più veloce l’ammortamento del costo iniziale per l’impiantistica ad alta efficienza energetica e per gli accorgimenti progettuali che distinguono una casa Autonoma da una casa tradizionale. Questi risultati, assieme ad un comfort termoigrometrico, acustico e visivo che assicura una Qualità della vita neppure ipotizzabile senza una progettazione che tiene conto del bilancio energetico di un edificio, convincono sempre più famiglie a scegliere di abitare in una casa a basso consumo energetico.
(del 06/06/2008 alle 12:31:24, LEGGI POST, linkato 1133 volte)
L’Art. 1 comma 288 della Finanziaria 2008 introduce l’obbligo, dal 01/01/2009, della Certificazione Energetica per ottenere il Permesso a Costruire, e diventerà obbligatorio individuare strategie finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche. La novità rispetto al 2007 sta quindi nella sostituzione di un obbligo ex-post in un obbligo ex-ante. Sempre nell’Art.1 comma 289 è previsto, dal 01/01/2009, che il Permesso di Costruire sarà vincolato, per i nuovo edifici, all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In particolare diventa obbligatoria, salvo impossibilità tecnica, la produzione di almeno 1 kW per ogni unità abitativa e 5 kW per i fabbricati industriali. I progettisti dovranno perciò considerare, oltre alla già obbligatoria produzione di acqua calda sanitaria pari al 50% del fabbisogno, un impianto fotovoltaico con dimensioni che a questo punto meritano una riflessione se l’abitazione sarà di tipo intensivo e in contesto urbano.
Quanto al Conto Energia … L’art. 8 del decreto attuativo del conto energia sancisce che, oltre alle tariffe incentivanti il produttore ha diritto ad uno sconto sulla propria bolletta pari al valore di energia prodotta per la tariffa applicata dal gestore. Il nuovo DM 19/02/2007 ha introdotto le seguenti semplificazioni: • abolizione della fase istruttoria preliminare all’ammissione alle tariffe incentivanti • abolizione del limite annuo di potenza incentivabile • articolazione delle tariffe in modo da favorire le applicazioni di piccola taglia architettonicamente integrate • premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia • eliminazione delle comunicazioni di inizio, di fine lavori e di entrata in esercizio da inviare al GSE. Le tariffe incentivanti vanno da un minimo di 36 ad un massimo di 49 centesimi di euro per kWh prodotto e rimangono costanti per un periodo di venti anni. Le tariffe incentivanti sono stabilite sulla base dell’integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico in questione (impianto non integrato/impianto parzialmente integrato/impianto totalmente integrato). La certificazione energetica dell’edificio è obbligatoria solo per aver diritto al premio aggiuntivo; è previsto un ulteriore aumento dell’incentivo, anche del 30%, per piccoli impianti che alimentano utenze di edifici sui quali siano stati effettuati interventi per il risparmio energetico certificabili. I vantaggi economici per il responsabile dell’impianto derivanti dall’utilizzo dell’energia prodotta sono: - la cessione in rete - i propri autoconsumi (risparmio effettivo sulla bolletta elettrica) - lo scambio sul posto con la rete elettrica (solo per impianti fino a 20 kW)
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