Nessun passo avanti ma neppure alcun passo indietro.
Magra consolazione registrare che dal rapporto Ernst & Young “A new era for renewables in Europe” anche nel primo semestre del 2008 l’Italia mantiene la settima posizione in quanto ad investimenti nelle energie rinnovabili, subito dopo la Gran Bretagna e prima del Canada. Progressi si registrano per la produzione eolica offshore e da biomassa, mentre permane stabile l’indice di convenienza per gli investimenti in produzione di energia da tecnologia solare.
Secondo Angelo Era, Partner Ernst & Young settore Energy, “… permangono ritardi nello sviluppo della capacità di generazione rinnovabile. Nel 2007 la produzione di energia elettrica da rinnovabile è stata addirittura inferiore del 9% rispetto all’anno precedente, in funzione del ridotto apporto della produzione idroelettrica, non compensato dalla crescita dell’eolico (+39%) e del fotovoltaico (40Gwh a fronte di Gwh nel 2006)”.
Il caso cinese: intervento politico.
Diversamente da quanto accade in molti altri paesi, Italia compresa, il governo cinese ha applicato delle politiche chiare in materia di energia rinnovabile che si pongono l’obiettivo di generare il 15% della produzione energetica del Paese attraverso fonti pulite entro il 2020.
Le fonti rinnovabili sono elevate a elemento essenziale e vitale del mix energetico nazionale, la supply chain è stata ottimizzata fino ad arrivare a un totale di 9 gigawatt di capacità prodotta nel giro di pochi anni. Molto probabilmente la Cina diventerà in pochi anni anche esportatore di attrezzature per turbine eoliche, rafforzando e integrando la già solida presenza nel mercato dell’energia solare.
La chiave per il successo italiano: microprogetti su misura.
In attesa del taglio ai costi della tecnologia, del supporto politico agli investimenti e della velocizzazione nella resa operativa delle norme, le aziende operanti nei vari segmenti dell’energia rinnovabile dovrebbero focalizzarsi su progetti a scala più ridotta e a tecnologia decentralizzata di energia eolica, solare, fotovoltaica e da biomassa.
Come la storia italiana insegna, il successo arriverà adottando un approccio basato sulla differenziazione e la flessibilità di progetti e proposte, soprattutto di sistemi micro, installati direttamente presso l’utente finale.
Un esempio calzante di tecnologia decentralizzata che sta suscitando notevole interesse è l’impianto di Solar-Cooling realizzato da Autonoma per un’azienda tessile.